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| 15 ago 2022 | 17:47

La Lipu sfrattata dalla Provincia dal Centro di Recupero Avifauna, Merz: ''Aiutateci". I volontari salvano un airone cenerino che non riusciva più a volare 

Nei mesi scorsi la Pat ha deciso di sfrattare la Lipu dal centro che si trova al Bosco della Città. L'associazione fino ad oggi, però, non è riuscita a trovare dei nuovi locali. “A noi servono – spiega Merz a il Dolomiti - uno o due locali sui 40-45 metri quadri con il relativo posto macchina. Cerchiamo un locale pianoterra a Trento ma anche nei dintorni, a Povo, a Villazzano oppure Mattarello”

La Lipu sfrattata dalla Provincia dal Centro di Recupero Avifauna, Merz: Aiutateci

TRENTO. “Stiamo cercando ancora una sede per la nostra associazione, non è semplice. Dal 2007 eravamo presenti al centro di Recupero dell'Avifauna ed ora dopo tutti questi anni dobbiamo andarcene e abbiamo bisogno di spazio”. E' ancora alla ricerca di una sede la Lipu di Trento e a confermarlo e Sergio Merz che proprio in queste ore ha deciso di fare un appello alla istituzioni e ai cittadini per trovare una nuova situazione.

 

Una scelta obbligata visto che nei mesi scorsi la Pat ha deciso che dal 1 gennaio del 2023 sarà la stessa amministrazione a gestire il centro che si trova al Bosco della Città. Questo, di fatto, porta allo sfratto della Lipu che in questi anni ha gestito importanti progetti e interventi a sostegno dell'avifauna. (QUI L'ARTICOLO)

 

“A noi servono – spiega Merz a il Dolomiti - uno o due locali sui 40-45 metri quadri con il relativo posto macchina. Cerchiamo un locale pianoterra a Trento ma anche nei dintorni, a Povo, a Villazzano oppure Mattarello”. Spazi che servono per la grande biblioteca, per tutto il materiale che in questi anni la Lipu ha raccolto e utilizzato e per tutte le attività dell'associazione che porterà ancora avanti. Senza contare che lo stesso Merz ha già sottolineato che l'associazione pur lasciando il centro che si trova al Bosco della Città rimarrà ancora impegnata nell’attività di antibracconaggio, nella vigilanza, nei ricorsi, in tutte quelle operazioni che con l’impegno al centro spesso faceva fatica a seguire.

 

Intanto l'impegno per salvare i volatili continua ad andare avanti in questi difficili mesi estivi  durante i quali purtroppo anche gli animali si sono trovati a fare i conti con la siccità. Tra questi le rondini. “ I loro nidi - ci spiega Merz - sono costituiti da fango e fibre vegetali. Purtroppo con la siccità si sono trovate in grossa difficoltà nel trovare il fango ma non sono solo loro a risentirne. Tantissimi volatili si trovano senza possibilità di trovare dell'acqua per bere, sono denutriti perché con il caldo faticano a trovare da mangiare e gli interventi per aiutarli sono stati tanti”.

 

Proprio ieri è stato consegnato al Cras un giovane airone cenerino che era stato salvato nei giorni scorsi. L'esemplare, infatti, era finito all'interno del campo dell'area sportiva di Grumo e spaventato non riusciva più a prendere il volo. Alcuni cittadini vedendo la situazione hanno chiesto l'intervento della Forestale che dopo averlo recuperato l'ha consegnato alle cure del centro Lipu.

“Questo  airone è arrivato da noi – ci spiega Merz – era denutrito, molto sottopeso al limite della sopravvivenza. L'intervento dei volontari ha permesso di aiutare immediatamente il povero giovane airone salvandogli la vita”.

 

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